rigelbellombra@outlook.com

edizioniilviandante@gmail.com

L’adesione al Club è sconsigliata a chi non ama la poesia, la letteratura e i cantautori (e può avere effetti collaterali per chi è privo di ironia) 

NASCE IL CLUB

Sono aperte le adesioni al “Club degli Smarriti, Club ricreativo culturale per la sopravvivenza del Bello e la liberazione dall’ovvio”, con sede legale sul sito  www.rigelbellombra.com 

La partecipazione al Club è totalmente gratuita. I Soci si distinguono in Soci Fondatori e Soci Ordinari. L’adesione in qualità di Soci Fondatori costituisce un Premio di fedeltà per chi ha acquistato le Opere di R.B. o si è distinto per speciali meriti nella loro divulgazione a livello interplanetario  (v. art. 6). I Soci Fondatori riceveranno per posta elettronica, tra l’altro, una speciale Pergamena. Tutti i Soci (Fondatori o Ordinari) otterranno speciali bonus, potranno aprire e presiedere sedi locali del Club e avranno la precedenza in teatro e in libreria.

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STATUTO SCORRETTO DEL “CLUB DEGLI SMARRITI”

Club ricreativo culturale per la sopravvivenza del Bello e la liberazione dall’ovvio

È costituito il “Club degli Smarriti, Club ricreativo culturale per la sopravvivenza del Bello e la liberazione dall’ovvio”, con sede legale sul sito   www.rigelbellombra.com  Il Manifesto fondativo è ispirato alla filosofia racchiusa nella seguente affermazione: “L’arte, nelle sue varie manifestazioni, è immortale e al di sopra della politica, della scienza, della morale; l’arte è al di sopra della natura, in quanto natura umanizzata. Ciascuno può essere un capolavoro (ancor meglio se un capolavoro fallito)”.

Entriamo nel Club per uscire dal nostro cammino e smarrirci, per rinunciare al nostro modo e al nostro ego, per sostituire alla  voluntas la noluntas: chi è ancora pieno di volontà non può fare parte del Club, così come chi è interessato alla cosa, all’ontologia, al sociale, al mondano non li troverà nel Club degli Smarriti. Il Club non si occupa del sociale, ma di tutto ciò che non ha tempo e si pone al di fuori dello spazio, dell’arte e dell’opera che trascende la cosa, il mondo e l’artista stesso. Non è ben accetto nel Club chi è ancora dominato dalle passioni: l’unica passione accettata, in quanto passione passiva e purché sia vissuta come tale, è la gioia.
La partecipazione al Club è totalmente gratuita. 

ART. 1
CLAUSOLA “CAPISCO, MA NON CONDIVIDO”

I Soci sono donne e uomini liberi e non si lasciano influenzare dalle mode né dai mass media.
I Soci si impegnano a non regalare ai propri parenti, in occasione di Festività o ricorrenze, quel che piace ai festeggiati, ma solo quel che piace ai Soci stessi: la chance è il dono.
I Soci sono consapevoli:
che la selezione radiofonica delle canzoni avviene in base al denaro sborsato dall’artista o dal suo produttore per ottenerla;
che la grandissima parte delle pubblicazioni avviene ad opera di case editrici che richiedono all’autore un corrispettivo in denaro oppure (il che è lo stesso) l’acquisto obbligatorio da parte sua di alcune centinaia di copie, puntando quindi non ai ricavi del progetto ma a guadagnare sull’autore (ecco perché oggi tutti scrivono e pubblicano libri);
che i premi letterari sono tanto più importanti quanto meno il vincitore ne faccia vanto.

ART. 2
OBBLIGHI DEI SOCI

1) Ogni volta, prima di riportare (e condividere) una frase di un autore divenuto famoso, interrogarsi se sia davvero la frase che è incisiva, originale, profonda: essa meriterebbe di essere condivisa anche se l’avesse pronunciata il nostro vicino di casa antipatico e rumoroso? O non la stiamo piuttosto condividendo per poter apparire agli altri come persona colta e  à la page?
2) Ricordarsi che a fronte di numerosi personaggi insulsi divenuti famosi o potenti, vi sono geni che sono morti di stenti o hanno vissuto una vita anonima; che Bach in vita era considerato solo un discreto compositore di livello regionale; che Van Gogh durante la sua vita vendette un solo quadro; che gli editori all’inizio snobbarono Marcel Proust; che la prima edizione de “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Schopenhauer andò al macero, ecc. ecc.
3) Dopo ogni ascolto involontario di un brano trap, al fine di prevenire mal di pancia, ripetere a se stessi per due volte di seguito: “Sono il padrone del mio intestino. Il capitano della mia anima” (William Ernest Henley nel 1875 scrisse, dopo una grave indigestione, questa poesia, purtroppo riportata faziosamente, sostituendo all’originario “intestino” il più banale “destino”, da Nelson Mandela e poi da Clint Eastwood nel film biografico Invictus). Si badi: si parla di ascolto “involontario”, giacché l’ascolto volontario implica espulsione dal Club.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi del Club, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire e applicare le seguenti sanzioni, commisurate alla gravità dell’infrazione: richiamo, diffida, imposizione per 5 ore consecutive dell’ascolto di Gue Pequeno e/o della visione di un balletto con twerking dal vivo di Elettra Lamborghini, espulsione dal Club (v. successivo art. 7).

ART. 3
OGGETTO SOCIALE

Il Club è apolitico, apartitico, antirazzista e laico; ha un fine generale e un fine specifico.
Il FINE GENERALE è volto alla Pace e alla Bellezza, il Club si propone di stimolare il gusto del bello e lo spirito di tolleranza e solidarietà fra tutti i Soci. Per il raggiungimento degli scopi indicati, il Club si avvale di ogni strumento utile al conseguimento degli scopi sociali ed in particolare della corruzione di pubblici funzionari, di tecniche ricattatorie e del peculato a danno degli enti locali, nonché della partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
Il FINE SPECIFICO è divulgare le Opere della R.B. Label e consentire un contatto più stretto e diretto con l’Artista, in virtù degli obblighi e dei diritti meglio specificati nel presente Statuto. Per l’attuazione dell’Oggetto sociale nella sua finalità generale e in quella specifica, i Soci si impegnano a:
– rivendicare le ragioni della minoranza. Intendesi per minoranza quello sparuto numero di italiani che ancora ama ritrovare classe ed eleganza quando legge un romanzo, ascolta la musica, guarda un film…
– sostenere e diffondere la ricerca dell’arte in tutte le sue forme, con particolare riguardo alle discipline della letteratura, del teatro, della musica autorale, della poesia e dell’umorismo;
– favorire i contatti tra Soci stessi.

Tra le iniziative del Club degli Smarriti:
– L’organizzazione dei “Convegni confusi”, i quali si terranno, ça va sans dire, senza una programmazione precisa e avranno a oggetto temi che spaziano dall’arte nelle sue molteplici forme (soprattutto, ma non solo, letteratura, musica, cinema) alla filosofia, sino a settori più tecnici come il diritto e l’economia. Alla base dei “Convegni confusi” è la valorizzazione dell’esperienza degli incontri online, indotta dalla fase emergenziale: affinché nasca, dalla miseria imposta del distanziamento sociale, la ricchezza di un abbraccio collettivo che superi ogni frontiera, ricomprendendo partecipanti e relatori di ogni provenienza geografica (anche estera). I convegni, tutti brevissimi e all’insegna dell’allegria e dell’autoironia, ci aiuteranno a “comprendere” (che nell’etimologia latina equivale, appunto, ad “abbracciare”) e a smarrirci.   
Ogni evento si terrà sulla piattaforma Meet e durerà al massimo un’ora. A indurci nello smarrimento saranno relatori di alto profilo. I Soci riceveranno di volta in volta il link con la data e l’ora del “Convegno confuso”. I partecipanti non saranno mai superiori a 100 e si procederà secondo ordine di prenotazione. Non sarà obbligatorio accendere la propria telecamera. Qualora singoli incontri presentino un alto grado di tecnicismo, vuoi per la materia vuoi per come sarà trattata, gli invitati saranno selezionati con preferenza in base alla loro professione e al loro presumibile interesse. Ad esempio, quando la relazione riguarderà il diritto, riceveranno l’invito in primo luogo i laureati o gli studenti di discipline giuridiche; se invece gli eventi riguarderanno temi più generali come l’arte o la letteratura, saranno invitati tutti.
– La creazione di un network tra persone di diverse provenienze, età e professioni.

– 
I Non Spettacoli Teatrali, consistenti in diverse serate a TEATRO, dove gli aderenti al Club avranno i posti riservati e, in parte e se lo vorranno, saranno essi stessi protagonisti dello spettacolo, entrando nella Compagnia dei Disattori. Gli spettacoli teatrali prenderanno spunto dalla presentazione delle opere (o dell’ultima opera) di Rigel Bellombra. In questi termini, il Club svolge altresì funzione di Laboratorio teatrale.

ART. 4
REQUISITI DI AMMISSIONE

Il numero dei Soci è illimitato. All’Associazione possono aderire soltanto coloro che approvano lo spirito del programma e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al costante mantenimento (e possibilmente all’implementazione) dell’autoironia e all’osservanza degli obblighi di cui al presente Statuto.
Sono tassativamente esclusi:
– i portatori di certezze. È fatto in proposito obbligo a qualsiasi Socio che senta proferire da altro Socio la frase “Ne sono sicuro” o simili, di denunciarlo prontamente al Consiglio direttivo;
– gli scrocconi. La categoria degli scrocconi si divide nelle seguenti 3 subcategorie:
 a) Scrocconi spioni: sono coloro che si collegano ai Convegni confusi (magari con nome falso)  ma non partecipano mai;  b) Scrocconi puri: sono coloro che apprezzano le Opere e domandano: “Ma perché non mi regali il tuo libro o il tuo cd ?”, senza minimamente porsi il problema della fatica, del tempo e del denaro che l’autore ha investito in quell’opera; vi rientrano anche coloro che prendono parte ai Convegni confusi al fine di domandare consulenze gratuite ai relatori: tale pratica, non conforme alla natura del Club, è severamente vietata;  c) Scrocconi ingrati: la categoria più corposa; sono coloro ai quali l’Artista (magari per anni) ha offerto pranzi e cene, dato aiuto nei momenti di difficoltà, prestato o regalato denaro, avviato alla carriera, svolto attività di consulenza gratuita… e che se ne sono dimenticati;
– coloro che, invitati a teatro, pur avvisati che i posti sono limitati e gli inviti sono personali, rispondono: “Farò di tutto per esserci”;
– coloro che non rispondono alle mail personali (si intendono per “mail personali” quelle che, diversamente dalle mail collettive, sono inviate specificamente a quel determinato Socio, identificabili ad es. con l’incipit Caro…);
– coloro che, avendo vinto premi letterari o avendo pubblicato un libro, tediano l’universo/mondo postando e vantandosi con gli amici FB o Instagram, senza specificare che per il premio hanno ricevuto solo l’attestato di partecipazione e che per il libro si sono avvalsi di editore a pagamento. A costoro sono equiparati i raccoglitori di “Mi piace” sui Social: il successo artistico sui Social corrisponde, per il Club, a un regresso, dalla fase di noluntas, verso la primordiale e primitiva fase di voluntas;
– coloro… basta, sennò non resta più nessuno! 

ART. 5
DOMANDA DI AMMISSIONE

Per essere ammessi al Club è sufficiente, per chi è già inserito nel Database, rispondere positivamente a una qualsiasi delle prime mail ricevute. Per coloro non ancora in Database e che quindi non riceveranno mail, è necessario presentare domanda di ammissione scrivendo a   rigelbellombra@outlook.com Non sono richieste formule sacramentali, ma la domanda di adesione deve essere inequivoca.
Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, che verrà rigettato (con spese a carico della parte soccombente). In caso di ricorso pretestuoso, non si escludono sanzioni corporali a carico del ricorrente.
Coloro che ritengono, letto il presente Statuto, di avere diritto alla qualifica di Socio Fondatore, potranno avanzarne richiesta. I nomi dei Soci Fondatori che lo desiderino, dopo l’ammissione, saranno pubblicati sul sito internet
  www.rigelbellombra.com. Gli altri Soci Fondatori (così come tutti i Soci Ordinari) potranno restare “soci occulti”.

ART. 6
DIRITTI DEI SOCI

Tutti i Soci potranno fruire in maniera completa delle Poesie, delle Canzoni e degli Scritti umoristici, che riceveranno attraverso le mail periodiche. Potranno inoltre prendere parte gratuitamente ai Convegni confusi.
I Soci saranno personalmente invitati in Libreria o a Teatro (con partecipazione gratuita e prima fila in ordine di prenotazione), riceveranno i futuri gadget, parteciperanno attivamente alla programmazione.
I Soci che lo vorranno saranno parte attiva dello spettacolo teatrale. A tal fine, è possibile su richiesta entrare a far parte della Compagnia dei Disattori (vedi alla voce “RIGEL”).
Soltanto i Soci Fondatori riceveranno per posta elettronica una speciale Pergamena (che è possibile stampare in formato A4 ed eventualmente incorniciare), riceveranno speciali bonus e potranno essere invitati a presenziare nello studio di registrazione.

ART. 7
ESPULSIONE DEI SOCI

I Soci sono espulsi o radiati:
– quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto

Spesso la distanza e gli eventi a distanza stimolano i peggiori istinti dell’essere umano. Questa esperienza vuole essere l’esatto opposto dei social (o comunque prenderne il meglio): non è ammesso pertanto nulla al di fuori della bellezza, la dolcezza e il rispetto reciproco. Un qualsiasi atto, commissivo o omissivo (come il mancato riscontro a inviti o mail personali), comporta l’espulsione dal Club, che non punta affatto sul numero, ma sulla qualità dei partecipanti. Sono inoltre proibiti intenti e comportamenti meramente speculativi: il Club anela all’utilità dell’inutile.

ART. 8
CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

Qualsiasi cosa accada tra i Soci, sorridere e ridere di se stessi, sempre e comunque.

ART. 9
CONTROVERSIE: FORO ESCLUSIVO

Per qualunque controversia dovesse insorgere in relazione all’interpretazione o esecuzione del presente Statuto, sarà competente in via esclusiva il foro di un calzino bucato, scelto a caso tra i Soci. Si eseguirà estrazione a sorte e si procederà fin quando non sarà reperito il primo calzino bucato.


Il Presidente,
Rigel Bellombra